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90° us pga championship: Padraig Harrington brucia Garcia e Curtis
11.08.2008
Padraig Harrington (277 - 71 74 66 66) ha vinto il 90° US PGA Championship dopo un finale emozionantissimo nel quale ha bruciato lo spagnolo Sergio Garcia (279 - 69 73 69 68) e lo statunitense Ben Curtis (73 67 68 71), appaiati al secondo posto pagando la poca lucidità accusata in vista del traguardo. Quarti con 281 e in bella evidenza, pur senza mai essersi inseriti nella corsa per il titolo, lo svedese Henrik Stenson e il colombiano Camilo Villegas, del quale si attende sempre un cambio di marcia che potrebbe essere stato annunciato proprio in tale occasione. Una bella soddisfazione per Steve Flesch, sesto con 282, quindi il primo dei delusi, Phil Mickelson, settimo con 284 alla pari con l'argentino Andres Romero, il cui rendimento è stato quanto mai altalenante.
Prestazione sostanzialmente anonima per gli altri giocatori indicati nel novero dei favoriti: 15° con 287 David Toms, 20° con 288 Angel Cabrera, 24° con 289 Retief Goosen, 29° con 290 Jim Furyk, 31° con 291 Chris DiMarco ed Ernie Els, 42° con 293 Mike Weir. Sono usciti al taglio, caduto a 146, John Daly e Zach Johnson 74.i con 147, Adam Scott 87° con 150, Darren Clarke 95° con 151, Vijay Singh 105° con 152, Trevor Immelman 113° con 153 e Lee Westwood 125° con 155.
Nell'ultima giornata molti giocatori hanno dovuto recuperare tutto o in parte il terzo giro. Per Harrington sono state 28 buche, per Garcia 35 e per Curtis 36. L'irlandese ha iniziato a mettere le prime pietre per il suo successo quasi al termine del terzo turno, quando ha infilato quattro birdie consecutivi (dalla 13 alla 16) che l'hanno portato a tre colpi dal leader Ben Curtis e alla pari con Sergio Garcia.
All'inizio del giro conclusivo sono subito usciti di scena J.B. Holmes ed Henrik Stenson e la partita è diventata a tre. Sembrava potesse aver ragione Sergio Garcia, che si è trovato a duellare con Harrington, come era accaduto un anno fa nell'Open Championship, ma nel momento della verità lo spagnolo, in vantaggio di un colpo, ha denunciato i suoi limiti ormai noti. Palla in acqua alla buca 16 e un putt sbagliato per il birdie alla 17, quando era riuscito a porre una palla praticamente in bandiera, rispondendo a uno stupendo tee shot di Harrington al par tre, che però era rimato un po' più corto. In quei frangenti Harrington ha dimostrato oltre che di essere un gran puttatore, anche di aver finalmente preso piena coscienza delle sue possibilità. Sono stati tre straordinari putt nelle tre buche finali ad assegnarli il terzo titolo major in tredici mesi e a fargli riportare in Europa un trofeo che mancava dal 1930 (successo dello scozzese Tommy Armour). Mentre l'irlandese e Garcia terminavano sulle ultime due buche, Curtis, che era più indietro e che aveva agganciato Harrington, accusava il mal di major. Prima mandava una palla tra le tende del villaggio commerciale, poi era troppo lungo alla buca 17 e con due bogey poteva solo dividere il secondo posto con lo spagnolo.
Occorre anche aggiungere che sull'ultima buca al vincitore sono tremate un po' le gambe, tanto che ha centrato un bunker con il primo colpo e poi è rimasto nel rough, ma a quel punto ha messo insieme un perfetto colpo a quattro metri dall'asta e poi ha salvato il par con un putt di circa quattro metri, parafrasando quanto aveva fatto Woods nella buca finale dell'US Open per portare al play off Rocco Mediate.
Da ricordare la "hole in one" di Fredrik Jacobsson (13ª, par 3, yards 191) che non gli ha dato tanti benefici (24° con 289 dopo un 73), ma che per le statistiche è stata la 37ª nel torneo a partire dal 1970.
Harrington, undicesimo giocatore a vincere due major in sequenza, ha intascato un assegno di 1.350.000 dollari su un montepremi di 7.500.000 dollari.
GERMAN INTERNATIONAL AMATEUR CHAMPIONSHIP: TRIONFO TEDESCO, 35° ANDREA CHIAPUZZO - I giocatori tedeschi hanno dominato il torneo di casa, ossia il German International Amateur Championship disputato sul percorso del Golf & Country Club Seddiner See e V. a Michendorf, in Germania. Ha vinto Stephan Gross jr (276 - 70 72 65 69), che ha lasciato a dieci colpi Sean Einhaus (286 - 70 72 73 71) e a undici Christian Schunck (287 - 70 75 70 72). Il trio appartiene a uno dei più blasonati circoli tedeschi, il St. Leon-Rot GC, mentre Maximilian Glauert, quarto con 288, e Philipp Westermann, quinto con 289, difendono i colori dell'altrettanto blasonato Hubbelrath GC. Dietro il quintetto, il francese Mayel Oueld Es Cheick e l'austriaco Georg Schultes, con lo stesso 289 di Westermann, ma messi nell'ordine dallo score parziale finale.
Il migliore degli italiani è stato Andrea Chiapuzzo, che ha chiuso al 35° posto con 302 (74 77 75 76), quindi al 44° con 306 Leonardo Motta (76 79 76 75) e al 52° con 309 Joon Kim (76 76 80 77). Non hanno superato la qualifica dopo due giri, Giacomo Tonelli, 75° con 157 (78 79), Andrea Romano, 76° con lo stesso score (77 80), e Lorenzo Scotto, 90° con 160 (79 81).
Nella Coppa delle Nazioni scontata doppietta dei tedeschi: Germania 1 (Einhaus, Gross, John Allen) con 284 colpi ha preceduto Germania 2 (293).
Subito dietro le due formazioni azzurre con Italia 1 (Motta, Kim, Scotto) terza con 307 e Italia 2 (Chiapuzzo, Romano, Tonelli) quarta con lo stesso score.
"Abbiamo fatto un'ottima esperienza - ha detto Andrea Romano, messo in grande difficoltà da una puntura d'ape a una mano che gli ha creato non pochi problemi di gioco - su un percorso sostanzialmente all'altezza di un Open, con green velocissimi e dove occorreva essere quanto mai precisi, perché ogni errore veniva pagato pesantemente. Alle difficoltà del tracciato si sono aggiunte anche le condizioni atmosferiche poco propizie con pioggia e vento, che hanno sicuramente penalizzato chi, come noi, non è abituato a simili scenari. Però, ripeto, è quanto mai utile affrontare simili impegni".
QUARTETTO ITALIANO AL REID TROPHY - Richard Broadhurts, Federico Maccario, Pietro Reggiani ed Edoardo Torrieri prendono parte all'English Boys Under 14 Open Amateur Stroke Play Championship - Reid Trophy, in programma dal 12 al 14 agosto al Coxmoor Golf Club a Sutton-in-Ashfield in Inghilterra.
Accompagna la squadra Pierantonio Vecchi.
L'ITALIA AI CAMPIONATI EUROPEI SENIORES A SQUADRE - Federico Lang (capitano), Roberto Carità, Cesare Castellini, Francesco Ghirardi, Michele Scofferi e Piergiorgio Vigliani compongono il team azzurro che partecipa all'European Seniors' Amateur Team Championship, il campionato continentale a squadre. La gara si disputa allo Shannon Golf Club, nella città irlandese da cui il circolo prende in nome, dal 13 al 16 agosto.
Padraig Harrington (277 - 71 74 66 66) ha vinto il 90° US PGA Championship dopo un finale emozionantissimo nel quale ha bruciato lo spagnolo Sergio Garcia (279 - 69 73 69 68) e lo statunitense Ben Curtis (73 67 68 71), appaiati al secondo posto pagando la poca lucidità accusata in vista del traguardo. Quarti con 281 e in bella evidenza, pur senza mai essersi inseriti nella corsa per il titolo, lo svedese Henrik Stenson e il colombiano Camilo Villegas, del quale si attende sempre un cambio di marcia che potrebbe essere stato annunciato proprio in tale occasione. Una bella soddisfazione per Steve Flesch, sesto con 282, quindi il primo dei delusi, Phil Mickelson, settimo con 284 alla pari con l'argentino Andres Romero, il cui rendimento è stato quanto mai altalenante.
Prestazione sostanzialmente anonima per gli altri giocatori indicati nel novero dei favoriti: 15° con 287 David Toms, 20° con 288 Angel Cabrera, 24° con 289 Retief Goosen, 29° con 290 Jim Furyk, 31° con 291 Chris DiMarco ed Ernie Els, 42° con 293 Mike Weir. Sono usciti al taglio, caduto a 146, John Daly e Zach Johnson 74.i con 147, Adam Scott 87° con 150, Darren Clarke 95° con 151, Vijay Singh 105° con 152, Trevor Immelman 113° con 153 e Lee Westwood 125° con 155.
Nell'ultima giornata molti giocatori hanno dovuto recuperare tutto o in parte il terzo giro. Per Harrington sono state 28 buche, per Garcia 35 e per Curtis 36. L'irlandese ha iniziato a mettere le prime pietre per il suo successo quasi al termine del terzo turno, quando ha infilato quattro birdie consecutivi (dalla 13 alla 16) che l'hanno portato a tre colpi dal leader Ben Curtis e alla pari con Sergio Garcia.
All'inizio del giro conclusivo sono subito usciti di scena J.B. Holmes ed Henrik Stenson e la partita è diventata a tre. Sembrava potesse aver ragione Sergio Garcia, che si è trovato a duellare con Harrington, come era accaduto un anno fa nell'Open Championship, ma nel momento della verità lo spagnolo, in vantaggio di un colpo, ha denunciato i suoi limiti ormai noti. Palla in acqua alla buca 16 e un putt sbagliato per il birdie alla 17, quando era riuscito a porre una palla praticamente in bandiera, rispondendo a uno stupendo tee shot di Harrington al par tre, che però era rimato un po' più corto. In quei frangenti Harrington ha dimostrato oltre che di essere un gran puttatore, anche di aver finalmente preso piena coscienza delle sue possibilità. Sono stati tre straordinari putt nelle tre buche finali ad assegnarli il terzo titolo major in tredici mesi e a fargli riportare in Europa un trofeo che mancava dal 1930 (successo dello scozzese Tommy Armour). Mentre l'irlandese e Garcia terminavano sulle ultime due buche, Curtis, che era più indietro e che aveva agganciato Harrington, accusava il mal di major. Prima mandava una palla tra le tende del villaggio commerciale, poi era troppo lungo alla buca 17 e con due bogey poteva solo dividere il secondo posto con lo spagnolo.
Occorre anche aggiungere che sull'ultima buca al vincitore sono tremate un po' le gambe, tanto che ha centrato un bunker con il primo colpo e poi è rimasto nel rough, ma a quel punto ha messo insieme un perfetto colpo a quattro metri dall'asta e poi ha salvato il par con un putt di circa quattro metri, parafrasando quanto aveva fatto Woods nella buca finale dell'US Open per portare al play off Rocco Mediate.
Da ricordare la "hole in one" di Fredrik Jacobsson (13ª, par 3, yards 191) che non gli ha dato tanti benefici (24° con 289 dopo un 73), ma che per le statistiche è stata la 37ª nel torneo a partire dal 1970.
Harrington, undicesimo giocatore a vincere due major in sequenza, ha intascato un assegno di 1.350.000 dollari su un montepremi di 7.500.000 dollari.
GERMAN INTERNATIONAL AMATEUR CHAMPIONSHIP: TRIONFO TEDESCO, 35° ANDREA CHIAPUZZO - I giocatori tedeschi hanno dominato il torneo di casa, ossia il German International Amateur Championship disputato sul percorso del Golf & Country Club Seddiner See e V. a Michendorf, in Germania. Ha vinto Stephan Gross jr (276 - 70 72 65 69), che ha lasciato a dieci colpi Sean Einhaus (286 - 70 72 73 71) e a undici Christian Schunck (287 - 70 75 70 72). Il trio appartiene a uno dei più blasonati circoli tedeschi, il St. Leon-Rot GC, mentre Maximilian Glauert, quarto con 288, e Philipp Westermann, quinto con 289, difendono i colori dell'altrettanto blasonato Hubbelrath GC. Dietro il quintetto, il francese Mayel Oueld Es Cheick e l'austriaco Georg Schultes, con lo stesso 289 di Westermann, ma messi nell'ordine dallo score parziale finale.
Il migliore degli italiani è stato Andrea Chiapuzzo, che ha chiuso al 35° posto con 302 (74 77 75 76), quindi al 44° con 306 Leonardo Motta (76 79 76 75) e al 52° con 309 Joon Kim (76 76 80 77). Non hanno superato la qualifica dopo due giri, Giacomo Tonelli, 75° con 157 (78 79), Andrea Romano, 76° con lo stesso score (77 80), e Lorenzo Scotto, 90° con 160 (79 81).
Nella Coppa delle Nazioni scontata doppietta dei tedeschi: Germania 1 (Einhaus, Gross, John Allen) con 284 colpi ha preceduto Germania 2 (293).
Subito dietro le due formazioni azzurre con Italia 1 (Motta, Kim, Scotto) terza con 307 e Italia 2 (Chiapuzzo, Romano, Tonelli) quarta con lo stesso score.
"Abbiamo fatto un'ottima esperienza - ha detto Andrea Romano, messo in grande difficoltà da una puntura d'ape a una mano che gli ha creato non pochi problemi di gioco - su un percorso sostanzialmente all'altezza di un Open, con green velocissimi e dove occorreva essere quanto mai precisi, perché ogni errore veniva pagato pesantemente. Alle difficoltà del tracciato si sono aggiunte anche le condizioni atmosferiche poco propizie con pioggia e vento, che hanno sicuramente penalizzato chi, come noi, non è abituato a simili scenari. Però, ripeto, è quanto mai utile affrontare simili impegni".
QUARTETTO ITALIANO AL REID TROPHY - Richard Broadhurts, Federico Maccario, Pietro Reggiani ed Edoardo Torrieri prendono parte all'English Boys Under 14 Open Amateur Stroke Play Championship - Reid Trophy, in programma dal 12 al 14 agosto al Coxmoor Golf Club a Sutton-in-Ashfield in Inghilterra.
Accompagna la squadra Pierantonio Vecchi.
L'ITALIA AI CAMPIONATI EUROPEI SENIORES A SQUADRE - Federico Lang (capitano), Roberto Carità, Cesare Castellini, Francesco Ghirardi, Michele Scofferi e Piergiorgio Vigliani compongono il team azzurro che partecipa all'European Seniors' Amateur Team Championship, il campionato continentale a squadre. La gara si disputa allo Shannon Golf Club, nella città irlandese da cui il circolo prende in nome, dal 13 al 16 agosto.
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