Le superstizioni più diffuse tra i golfisti

Wikigolf_Rovedine

Il golf è uno sport fatto di tecnica, concentrazione e allenamento. Ma diciamoci la verità: quando la pallina decide di non entrare, anche il golfista più razionale comincia a cercare una spiegazione… magari soprannaturale.

E così, tra un birdie e un triplo bogey, nascono piccoli riti e superstizioni che accompagnano migliaia di giocatori in tutto il mondo.

La pallina “fortunata”

Ogni golfista ne ha almeno una. È quella con cui ha fatto il primo birdie, il drive più lungo o il colpo della vita. Ormai è tutta graffiata, ma guai a sostituirla: “Finché va, gioco questa!”

Mai parlare di un buon giro

State giocando benissimo. Arrivati alla buca 14 qualcuno dice:
“Se continui così fai il tuo miglior score.”

Errore gravissimo.

Nel 90% dei casi, da quel momento in poi arrivano bunker, acqua, tre putt e qualche parola poco elegante. Per questo molti preferiscono non fare mai i conti prima della buca 18.

Lo stesso tee, sempre

C’è chi cambia tee a ogni buca e chi, invece, usa sempre lo stesso, convinto che porti fortuna. Alcuni lo infilano sempre nella stessa tasca, altri lo piantano nel terreno con lo stesso identico gesto.

Scaramanzia? Forse. Ma perché rischiare?

L’ordine dei bastoni

Per alcuni la sacca deve essere perfettamente ordinata. Driver, legni, ferri, wedge e putter sempre nello stesso posto. Se qualcuno sposta un bastone… meglio non essere nei paraggi.

Il cappellino della vittoria

Ci sono cappellini che hanno visto più birdie di altri. Se con uno si vince una gara, diventa praticamente intoccabile. Anche quando il colore non è più di moda o il sole l’ha scolorito completamente.

Il silenzio prima del putt

Non è una vera superstizione, ma quasi.

Molti golfisti seguono sempre la stessa routine: due colpi di prova, uno sguardo alla linea, un respiro profondo e via. Se qualcosa interrompe quella sequenza, meglio ricominciare da capo.

La monetina “magica”

Per marcare la pallina c’è chi usa una semplice moneta e chi porta sempre con sé quella ricevuta in regalo, trovata durante un viaggio o conservata da anni.

Naturalmente è convinto che cambi completamente la percentuale dei putt imbucati.

Mai dire: “È facile”

La frase più pericolosa del golf.

Un putt di mezzo metro, un approccio semplice o un drive largo come un’autostrada… basta pronunciare “questa è facile” e il golf sembra ricordarti immediatamente chi comanda davvero.

In fondo, è anche questo il bello del golf

La maggior parte dei golfisti sa benissimo che una pallina fortunata non vola più lontano e che un cappellino non fa imbucare i putt. Eppure quei piccoli rituali aiutano a entrare nella giusta concentrazione e rendono ogni giro ancora più personale.

Perché il golf è fatto di tecnica, certo. Ma anche di emozioni, ricordi, abitudini e qualche innocente superstizione.

E voi? Avete un rito scaramantico prima di ogni partita?

Raccontatecelo la prossima volta che passate dalla Club House… naturalmente, senza svelare troppo: la fortuna, si sa, è meglio non sfidarla!

Offerte Speciali vacanze golf

AcentroGolfvacanze

B2G Video Golf

5 SEGRETI PER GIOCARE NEL VENTO

Comments are closed.