• I campi da golf più estremi del mondo: dove il green incontra l’avventura

    27 Agosto 2025
  • I campi da golf più estremi del mondo: dove il green incontra l’avventura

    Il golf è da sempre associato a paesaggi ordinati, fairway curati e un’atmosfera di calma. Ma non tutti i campi rispettano questo cliché: in giro per il mondo esistono percorsi che sfidano i limiti della natura e dell’uomo, regalando esperienze uniche a chi ha il coraggio (e il talento) di affrontarli.

    Il campo più alto: La Paz Golf Club (Bolivia)

    A oltre 3.300 metri di altitudine, a La Paz, sorge il campo da golf più alto del pianeta. Qui l’aria rarefatta non solo mette alla prova i polmoni dei giocatori, ma influisce anche sul volo della pallina, che percorre distanze maggiori rispetto al livello del mare. Giocare in queste condizioni è un’esperienza che unisce sport e resistenza fisica.

    Il più lungo del mondo: Nullarbor Links (Australia)

    Attraversa 1.365 chilometri di deserto australiano ed è considerato il campo da golf più lungo del mondo. Il Nullarbor Links si sviluppa lungo l’autostrada Eyre Highway, con una buca in ogni cittadina o roadhouse. Più che una partita, è un viaggio epico: completarlo richiede giorni, e ogni buca regala scorci selvaggi e paesaggi che sembrano usciti da un film.

    Il tee più estremo: Legend Golf & Safari Resort (Sudafrica)

    Qui si trova la famosa “Extreme 19th”, la buca più spettacolare del mondo. Il tee si trova sulla cima di una scogliera alta 430 metri: per colpire la palla bisogna prendere un elicottero e salire sulla sommità della montagna. Il green a forma di Africa attende molto più in basso: un colpo perfetto richiede non solo precisione, ma anche nervi saldi.

    Il campo più freddo: Uummannaq (Groenlandia)

    Ogni anno, nei pressi del villaggio groenlandese di Uummannaq, si gioca l’Ice Golf World Championship, un torneo disputato su un campo ghiacciato tra iceberg e lastre di ghiaccio. Le buche sono scavate nel ghiaccio e la palla, naturalmente, non è bianca ma arancione o rossa, per essere visibile sul terreno.

    Il campo “galleggiante”: Lake Coeur d’Alene (USA)

    In Idaho esiste una delle buche più bizzarre: il green della 14ª buca del Lake Coeur d’Alene Resort si trova su un’isola mobile che viene spostata ogni giorno grazie a un sistema subacqueo. Per raggiungerla, i giocatori devono salire su una barca: un mix di lusso, ingegno e spettacolo.

    Un golf fuori dagli schemi

    Questi campi dimostrano che il golf non è solo eleganza e tradizione, ma può trasformarsi in un’avventura capace di unire sport, viaggio ed emozione. Dalle vette andine ai ghiacci artici, dalle scogliere sudafricane al deserto australiano, il green diventa un terreno di sfida non solo tecnica, ma anche psicologica.

  • Notizie dal campo

  • Trionfo dopo un avvio complicato: Thriston Lawrence conquista l’Omega European Masters 2025

    CRANS-MONTANA, Svizzera – Il Sudafricano Thriston Lawrence ha affrontato un finale da cardiopalma per aggiudicarsi la vittoria dell’Omega European Masters al Crans-sur-Sierre Golf Club, imponendosi sul campo con un emozionante 66 nel giorno conclusivo e chiudendo a –22, con due colpi di vantaggio su un nutrito gruppetto di inseguitori.

    Rimonta memorabile in finale

    Partito con tre bogey consecutivi, Lawrence ha rischiato di compromettere il titolo già nelle prime buche del round finale. La riscossa è arrivata al sesto buco, dove ha realizzato un’aquila dopo aver colpito direttamente il green con il drive, dando inizio a una serie di cinque birdie nelle buche successive. Sul back nine ha continuato nel suo crescendo: birdie al 10°, al 12° e uno swing di due colpi al 14°, sfruttando anche il bogey di Matt Wallace, suo principale avversario, per guadagnare un margine rassicurante.

    Il finale: nervi saldi fino all’ultimo

    Nonostante un secondo shot pericolosamente vicino alla zona di penalità al 15°, Lawrence ha chiuso con tre colpi regolati, portando a casa la vittoria e il suo quinto titolo sul DP World Tour, il secondo proprio in questo torneo dopo il successo del 2022.

    Avversari agguerriti

    Insieme a Matt Wallace (–20), si sono piazzati a pari merito anche Rasmus Højgaard (che ha girato un incredibile 62 finale) e Sami Välimäki. Matt Fitzpatrick, anch’egli in lizza per una possibile scelta da parte del capitano del Ryder Cup, si è fermato al quinto posto, a un colpo dai tre al secondo posto.

    Le parole del campione

    “Winning is tough. It’s not easy. I was so nervous all day... I’m just so emotional, so happy,” ha dichiarato Lawrence, visibilmente commosso dopo la consegna del trofeo

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